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Best nine 2018: i post da ricordare

Best nine 2018: i post da ricordare

30 Dicembre 2018384Views

Scegliere è difficile ma non impossibile. Il Best nine 2018 non sono altro che i nove momenti più belli di quest’anno che ho deciso di declinare sia nei post da ricordare, sia nelle foto da ricordare.

Il best nine 2018 sul blog è tutto qui: una classifica difficilissima da stilare dei post che vorrò sempre ricordare. Quali sono i criteri che ho utilizzato è presto detto:

-post il cui significato è per oggi e per sempre;

-post che mi hanno mosso qualcosa in fase di elaborazione e di scrittura (più di tutti gli altri);

-post in cui dico qualcosa in più tra le righe.

Best nine 2018

Probabilmente non vi è cosa più bella di ricordare. Luoghi, persone, fatti, muovono altrettanti luoghi dell’anima, persone che con noi hanno vissuto e racconti che generano fatti, uno dopo l’altro. Ecco che il best nine 2018 assume sempre un significato particolare e non è la prima volta che faccio un post “do you remember?”: ecco quello dello scorso anno, ad esempio!

n°1 | Best nine 2018

Siamo strani. Siamo davvero strani. Un giorni inneggiamo alla morte del latino e prepariamo il funerale del greco e il giorno dopo boom di iscrizioni al liceo classico, orde di ragazzini che vogliono, desiderano e farebbero a pugni per un posto in una classe dove si studia l’ottativo e Catullo, l’Iliade e la terza declinazione. Insomma il mondo va al contrario e questo era chiaro e la progressiva crescita delle richieste di iscrizione per il prossimo anno, lo ha confermato.

18 febbraio, Abbiamo capito perchè scegliere il Liceo Classico: boom di iscrizioni

n°2 | Best nine 2018

Finalmente mi sono fermata. Ho raccolto le idee e gli spunti che ho trovato, ho riorganizzato gli appunti in calce al libro, ripreso in mano il testo ed eccomi pronta a scrivere di Testi che parlano. Il tono di voce nei testi aziendali, di Valentina Falcinelli, edito da Franco Cesati Editore.

Le mie giornate da copy iniziano molto presto. Battere i tasti è un suono romantico: sto costruendo qualcosa, scrivo e riga dopo riga, prende forma un testo, un’idea che ho in mente, un disegno preciso. Non è sempre stato così: la filosofia insegna a ragionare, a pensare oltre, varcare qual confine della banalità e della normalità ma non insegna a scrivere per il web. Poi scrivere per il web cosa significa: si scrive per passione, pur sempre per passione! Lavorare con la tastiera tra le mani, gli occhi puntati sul foglio bianco ha un non so che di unico, un privilegio accordato, concesso e vissuto ogni giorno.

29 marzo, Testi che parlano: quella volta in cui ho studiato il tono di voce (giusto!)

n°3 | Best nine 2018

Non ricordo di volte in cui in questo spazio tutto mio, io abbia parlato davvero di me, di quello che stava succedendo e di quello che era al limite tra l’autobiografico ed un racconto d’esperienza.

Forse mai.

L’ho fatto difronte ad una persona estranea che poi è diventata La persona con la quale dire cose era una terapia e parlare di altro era un sollievo. Eppure mai con la scrittura che, poi, è l’esercizio che pratico più spesso: a casa come a lavoro.

10 aprile, Quella volta in cui sono venuta al nord!

n°4| Best nine 2018

Che bel libro quello di Valeria. Un libro che dice delle cose con fretta. La fretta che a volte fa venir fuori le cose migliori. Napoli amore mio è veloce, intenso e ricco di spunti di approfondimento. Piccole buttate qua e là che andrebbero approfondite. Penso al concetto di Altro da sé, al concetto di pregiudizio e di migrazione (nonostante lei, Valeria, migri da Treviso a Padova, da nord a sud dell’Italia), alla riflessione su se stessi e su gli altri e sulla ricchezza  del viaggio.

Spunti. Poi c’è tanto altro. Il racconto giorno per giorno (o quasi!) dell’esperienza napoletana. Mancano gli stereotipi e questo è un bene: una sola pizza e mandolino, per intenderci. C’è l’archeologia del territorio, le piazze, i vicoli, Castel dell’Ovo, musei e teatri. E poi c’è la Campania, tutta, bella da vedere. Un libro che è a metà tra la guida turistica (poche informazioni sui luoghi e tanto cuore) e un guida dell’anima.

24 giugno, Valeria Genova: l’urgenza di scrivere Napoli, amore mio

n°5 | Best nine 2018

L’invito di BalenaLab è la mia risposta alla domanda ma cosa fare prima di partire?

Cara Anita, ma è normale che il primo giorno di vacanza tu apra gli occhi alle 6 di mattina? Sì, conoscendoti. Dunque, hai percorso la malsana idea di cancellare le foto che hai sul cellulare e ripercorrere a ritroso due anni di storie.

Conservi sempre troppo: cartoline, quaderni, foglietti, vestiti, matite. Due caffè dopo ti sei fermata. Perché vederti riflessa è così strano?

4 agosto, Cosa fare prima di partire le vacanze? Scrivere una #baletter!

n°6 | Best nine 2018

I bambini entreranno a contatto, ogni volta, con un tema diverso, grazie ad un “testo pretesto”, una vera e propria storia che li inviterà a pensare con lo scopo di costruire insieme una Comunità di ricerca. Un percorso di tre incontri per accompagnare i bambini a compiere l’atto più semplice e più produttivo per la loro crescita: pensare.

6 settembre, In Circolo, Laboratorio gratuito per bambini

n°7 | Best nine 2018

The Acceptance of Change è un approfondimento che ho letto tutto d’un fiato su The Book of Life, una mia fonte d’ispirazione continua, non solo per i post a tema di cui vi propongo la traduzione, ma punto di riferimento su argomenti, anche molto diversi tra di loro, il cui approfondimento non è sempre così scontato. Perché cambiare è importante e come farlo, è un topos letterario molto diffuso. Scrittori e filosofi di ogni tempo ne hanno parlato, chi apertamente chi in modo velato. Non importa: cambiare è probabilmente, insieme, il verbo più bello, l’azione che fa più paura, il limite con cui ci misuriamo ogni giorno. 

Il tema delle foto che ho scelto è l’autunno, la mia stagione. Chi più dell’autunno vede il cambiamento lento? Chi più di lui sa cosa voglia dire sentirsi prima qualcosa e un attimo dopo, l’altra?

11 ottobre, Perchè cambiare è importante?

n°8 | Best nine 2018

Ogni cosa nasce da un’esigenza: di cambiare, di evolvere (attenzione non è la stessa cosa?!) o semplicemente di FARE. Fare qualcosa per non dimenticarsi, per non affondare, per non farsi prendere dai fatti e così perderne degli altri.

Condizione o situazione incomoda: soffrire, patire, sopportare disagi di ogni specie; affrontare i d. di una lunga navigazione. Senso di pena e di molestia provato per l’incapacità di adattarsi a un ambiente, a una situazione, anche per motivi morali.

1 novembre, Perchè aprire un blog diventarà la tua comfort zone?

n°9 | Best nine 2018

L’ora che preferisco è la mattina, tra le 6 e le 8. Nulla è ancora definito. Il sole non si è ancora alzato ma lo farà, il caffè scoppietta. Eccoli, i pensieri delle 6:30, le persone, le cose da fare, la lista infinita delle cose da recuperare. Le giornate, quelle che dovrebbero essere di 48h ed invece sono appena la metà, quelle in cui la lista delle cose da fare cede il passo alla realtà di tutte quelle cose che, irrimediabilmente non si possono terminare. 

L’ora che preferisco è la mattina, tra le 6 e le 8. E’ qui è che il cervello frulla, mescola, strapazza idee, è qui che è nato Pensieri In Circolo. il luogo in cui le parole “stanno” senza essere da sole, parlano senza essere specchio di se stesse. E’ proprio qui che i pensieri girano, girano, girano. Adesso ti spiego, passo passo con quale “non” tecnica, ho pensato a questo nome per me! Per la serie, Naming. Com’è nato Pensieri In Circolo ecco la spiegazione. 

16 dicembre, Naming. Com’è nato Pensieri In Circolo.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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