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Chiara Gamberale: Qualcosa (di troppo e di niente)

Chiara Gamberale: Qualcosa (di troppo e di niente)

18 febbraio 2017#cultura#libri1821Views2Comments

Il nuovo libro di Chiara Gamberale, Qualcosa è veramente qualcosa di meraviglioso. E non lo dico per fare il verso al titolo ma perchè lo è davvero. Un libro che potrebbe essere benissimo un corso accelerato per capire la differenza che intercorre tra il troppo, il niente e l’abbastanza. Parole sparse che hanno, però, un significato importante. Ed allora in un libro che è una favola, con le illustrazioni di Tuono pettinato, la Gamberale racconta la storia di Qualcosa di Troppo, figlia di Qualcuno di importante e Una di Noi.

Quando succedono cose troppo brutte, ci mettiamo un po’ ad accettarle, tanto che all’inizio non ci sembrano nemmeno vere. E mentre la testa prende tempo per capirlr, il cuore ci diventa un pezzo di groviera. È così che succede.

Una principessina dell’eccesso in negativo ed in positivo, amante delle cose troppo belle e impaurita dalle cose troppo brutte. Quando la madre muore, entra nel tunnel del troppo di niente circondata dai Ragazzini Abbastanza che dipingono i loro stati sui lenzuoli, li espongono e condividono così con gli altri ciò che hanno dentro (il richiamo all’utilizzo malato dei social non è poi tanto velato!). La sua vita necessariamente cambia quando incontra il Cavalier Niente che gli insegna l’arte di Madama Noia, ovvero quella sana voglia di inventare storie e di costruire mondi immaginari che riempiono le giornate anche se si sta seduti sul prato. Il cuore sempre troppo pieno o troppo vuoto, aveva difficoltà a far entrare la sua mamma finchè una notte arrivò, proprio quando aveva imparato l’arte della giusta misura.

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Le giornate scorrono via e scorrono pure i possibili pretendenti alla sua mano: Qualcosa di Buffo, Qualcosa di blu, Qualcosa di speciale, Qualcosa di più. La principessa Qualcosa di Troppo impara l’arte della giusta misura, e che del vuoto della morte, così come del vuoto del non saper che dire, non bisogna aver paura. Il vuoto va riempito: sempre! La lezione arriva e arriva dopo un periodo di dolore, come tutte le cose che vanno imparate. Il vuoto va riempito di se stessi e non degli altri.

Una storia bellissima che ricorda Il piccolo principe. Sa di poesia e di cose vere che riguardano ognuno di noi, dalla testa ai piedi. Una storia che induce a chiedersi che cosa siamo noi, che genere di Qualcosa siamo e siamo pronti ad essere, in un insieme di introspezione e sguardo chiaro sulle cose che ogni libro di Chiara Gamberale chiama in causa.

Leggetelo. Entrateci dentro. Questa volta Chiara Gamberale ha scritto qualcosa di MERAVIGLIOSO!

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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