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Contro lo stress un quarto d’ora in solitudine

Contro lo stress un quarto d’ora in solitudine

2 Ott 2018310Views1Comment

Cosa possiamo fare per stare bene davvero? Quale tecnica possiamo adottare per far sparire lo stress? Una ricerca, condotta Università di Rochester, New York e pubblicata sul Personality and Social Psychology Bulletin di questo mese, dimostra che per stare bene, ma bene davvero (!!) basta un quarto d’ora in solitudine. Sì, pochi minuti per ritrovare il rapporto con se stessi, riprendere le forse e affrontare, di nuovo, il modo insieme agli altri. La solitudine non ha mai fatto male a nessuno: tuttavia, c’è chi la ama e chi la odia, chi si trova bene e chi dopotutto preferisce stare sempre con qualcuno; eppure la ricerca è chiara: per combattere lo stress, è necessario stare da soli almeno 15 minuti. La ricerca ha dimostrato che:

  • A 114 adulti è stato chiesto di sedere da soli per un quarto d’ora dopo aver sostenuto una conversazione.

Il questionario a cui è stato sottoposto il gruppo, ha riportato che chi aveva usufruito di quel quarto d’ora in solitudine, aveva provato meno emozioni negative.

  • Ad oltre 100 persone è stato chiesto di fare ciò che volevano in quei quindici minuti.

Il risultato è che i vantaggi di pace e relax non dipendevano da come si trascorre il tempo da soli; anzi, nel gruppo, alcuni hanno registrato una certa sensazione di solitudine, in senso negativo.

  • A 173 partecipanti è stato chiesto di trascorrere un quarto d’ora al giorno da soli per una settimana.

Il risultato è semplice: quando  si sceglie di stare da soli, aumentano le sensazioni di pace e di relax. Al gruppo d’osservazione è stato chiesto di non ripetere l’esercizio per la settimana successiva.

Ma cosa ci rende così stressati?

Ci sono alcuni periodi particolarmente stressanti, periodi neri sotto tutti i punti di vista. La pressione, l’ansia, spesso immotivata, di fare bene, il confronto con i colleghi, il costante sentirsi inappropriati, quella strana sensazione di non essere mai abbastanza. Dunque fretta e cattive relazioni sono punti pericolosi per la propria “salute” mentale.

Poi ci sono le persone tossiche, quelle che rubano energia, che, come funghi, vivono della nostra forza. Gli esperti dicono che se al contatto con una persona si provano sensazioni negative allora non vi è dubbio: è tossica, per te, per il tuo mondo e per il tuo modo di vedere le cose. A volte, però, non si tratta solo di persone ma anche dei pensieri. E qui si apre un portone di esperienze personali. Ve ne potrei raccontare e raccontare. Insomma qual è un pensiero tossico? il pensiero tossico è quel pensiero che turba fin quasi a non farti mangiare, è quello che ti corruccia tutto il giorno, che ti spinge a pensare e ripensare alla stessa cosa, in modi diversi; è quello che ti tiene sospesa tra la decisione e il non dover decidere nulla. Il pensiero tossico, logora.

Altra cosa che purtroppo c rende stressati è il mal d’amore. Ah, l’amore: il sentimento che se c’è, meglio ma se poi ci fa soffrire…allora meglio che non ci sia! Anche qui il confine che divide le cose è affidato all’aggettivo “tossico”. Un buon rapporto, fa bene a sé e agli altri, migliora la vita, la colora, la rende più ricca, più piena. Poi ci sono gli amori tossici, quelli determinano il tuo stare con persone tossiche e quindi avere pensieri tossici che colorano la giornata di scala di grigio.

Questi sono solo alcuni motivi per cui siamo stressati. Motivi più che validi per fare quel passaggio successivo il quarto d’ora in solitudine e comprenderne tutti i benefici.

Cosa fare in un quarto d’ora da solo?

Se per gli esperti americani stare da soli ha un vantaggio che si riverbera sulla nostra vita, allora vale la pensa seguire il consiglio e attrezzarsi. Ecco, le cinque cose che puoi fare nei tuoi quindici minuti di solitudine.

Pic by Negative Space on Pexels.com

1.Leggere

Non ha mai fatto male a nessuno, anzi, solo bene. Leggere da soli, in una stanza e concentrarsi sull’oggetto della lettura, combatte lo stress, rilassa, distende i nervi e arricchisce la mente. Non è uno scherzo: prova a leggere 15 minuti senza che nessuno ti disturbi!

Pic by Lisa Fotios on pexels.com

2.Bere una tisana/té/caffè

Forse per un caffè ci vogliono meno di un quarto d’ora ma c’è chi lo sorseggia con tutta la calma quindi ci sta: prenditi il tuo tempo per godere del caldo della tazza, seguire con lo sguardo il fumo che scompare, annusare gli odori della tua tazza di tisana o té. Prova: i tuoi quindici minuti da solo saranno ben spesi.

Pic by Burst on pexels.com

3.Scrivere

Per buttare giù qualche emozione, a volte basta solo mettersi comodo davanti ad un foglio bianco e scrivere. Non c’è miglior esercizio che pigiare i tasti e buttare giù idee, emozioni, stati d’animo, angosce paure oppure semplicemente frasi senza senso, una filastrocca. Siediti, comincia a scrivere!

Pic by Polina Sirotina on pexels.com

4. Camminare

Quindici minuti di pura concentrazione, camminare è un toccasana: lo sguardo si perde nel vuoto, affonda nelle cose e nelle persone, riempie di sollecitazioni e poi, stop. Tutto si ferma e prendi solo quello che ti piace/ti interessa, quello che ritieni davvero utile. Passa il tempo e non te ne accorgi, promesso!

Pic by Oleksandr Pidvalnyi on pexels.com

5. Stare in silenzio

Un bel quarto d’ora di puro nulla. Stare in silenzio vuol dire anche fare qualcosa in silenzio, un’attività manuale, pratica che richiede poca concentrazione. In quel momento svuota la mente, poniti l’obiettivo di stare da solo in modo semplice senza cercare per forza qualcosa. Proviamo?

Questi cinque modi per riempire i quindici minuti da solo sono tutti miei. I tuoi? Scrivimi!

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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