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Cos’è il Green Book?

Cos’è il Green Book?

26 Febbraio 2019816Views

Il viaggio on the road dei due protagonisti di Green Book, pellicola neo vincitrice dell’oscar per il miglior film 2019, inizia nel 1962, dopo la chiusura temporanea del Copacabana, uno dei migliori club di New York. Qui lavorava il buttafuori italoamericano Tony Vallelonga, detto Tony Lip per la sua capacità oratoria; chiuso il locale, deve a tutti i costi riprendere a lavorare per mantenere la sua famiglia. E’ così che incontra ed accetta di lavorare con il pianista afroamericano Don Shirley, che seguirà in un tour nel sud degli Stati Uniti. Durane il tour, il pianista avrà un risconto molto positivo: nelle varie tappe, il pubblico lo accoglie trionfalmente durante i suoi concerti, tuttavia subisce vessazioni e violenze a causa dei forti pregiudizi contro i neri ancora vigenti in quelle zone. Per evitare loghi “scomodi” decidono di affidarsi ad guida stradale, il Green Book. Qui sono indicati alberghi e ristoranti nei quali si accettano i neri. Ecco cos’è il Green Book, una guida stradale.

Il film

Il film Green Book, diretto da Peter Farrelly, si è aggiudicato una delle statuette più ambite: quella di miglior film agli Oscar 2019. Nelle sale cinematografiche sin dal suo debutto, la pellicola ha riscosso un grandissimo successo di pubblico. In Italia il film è uscito il 31 gennaio 2019.

Il rude Tony, buttafuori italo-americano interpretato da Viggo Mortensen, e un celebre e raffinato pianista Jazz, Donald Shirley interpretato da Meharshala Ali, che lo assolda come autista, è la storia di una bellissima amicizia che nonostante le difficoltà si rivela preziosa, per entrambi.

Green Book, la guida stradale. Come nasce

Negro Motorist Green Book, oppure The Negro Motorist Green-Book o ancora The Negro Travelers’ Green Book, era una guida annuale per viaggiatori afroamericani ideata e pubblicata con cadenza annuale dall’impiegato delle poste newyorchese Victor Hugo Green. La guida fu pubblicata dal 1936 al 1966 con due uniche sospensioni:

  • durante gli anni della seconda guerra mondiale
  • durante l’era delle leggi Jim Crow, a causa dell’aperta discriminazione nei confronti dei non bianchi.

Nella prima metà del ‘900 la condizione dei neri d’America era molto compromessa. La maggiori parte delle persone non possedevano un’auto a causa della discriminazione razziale e della povertà, mentre gli esponenti dell’emergente classe media afro-americana compravano le automobili ma affrontavano, di volta in volta, una serie di problemi come, ad esempio, il rifiuto di essere serviti nei ristoranti o di fornire loro un alloggio fino a violenza fisica o all’arresto arbitrario. Pratiche che non coinvolgevano, ovviamente i banchi.

Se per te non sono abbastanza nero e per loro non sono abbastanza bianco allora dimmi chi diavolo sono io!

Per rispondere a queste difficoltà, Green scrive una guida su servizi e luoghi considerati “amici” degli afro-americani, a cominciare dall’area di New York fino ad arrivare a coprire gran parte del Nord America. Grazie a questa iniziativa, molti afroamericani hanno iniziato a guidare, in parte per evitare la segregazione sui mezzi pubblici, dove erano costretti in condizioni disagiate. I neri americani impiegati come atleti, intrattenitori e venditori viaggiavano spesso anche per motivi di lavoro. Lo scopo di Green Book, sosteneva il suo inventore, era quello

di dare al viaggiatore nero informazioni che gli impediscano di incorrere in difficoltà, imbarazzi e rendere il suo viaggio più piacevole.

Spiegato cos’è Green Book, è importante sapere quali argomenti conteneva? Le mappe e gli indirizzi che i neri potevano frequentare nell’America pre e post seconda guerra mondiale. Ma di che genere di indirizzi si trattava?

  • informazioni essenziali su alloggi
  • stazioni di servizio e garage
  • informazioni su strutture per il tempo libero aperte anche agli afroamericani come saloni di bellezza e ristoranti
  • non mancavano indirizzi di discoteche e country club.

Gli elenchi erano divisi in quattro categorie principali: hotel, motel, case turistiche (residenze private, di solito di proprietà di afro-americani, che fornivano alloggio ai viaggiatori) e ristoranti.

Da una prima edizione incentrata su New York, pubblicata nel 1936, Green ha continuato ad ampliare la sua guida, arrivando a coprire la maggior parte degli Stati Uniti e parti del Canada, del Messico e delle Bermuda. Il Green Book divenne la vera e propria “Bibbia del viaggio nero” indispensabile durante le leggi Jim Crow; è grazie a questa guida che i viaggiatori neri furono in grado di trovare alloggi, attività commerciali e stazioni di servizio che li avrebbero serviti lungo la strada.

Poco dopo che è stato promulgato il Civil Rights Act del 1964, che bandiva le discriminazioni razziali per colpa delle quali era nato il Green Book, la pubblicazione è cessata.

Nell’America razzista, omofona, cattiva di quegli anni, di un libro che raccontasse i luoghi accoglienti e pieni di comprensione ce n’era proprio bisogno. Un modo intelligente di battere una strada, di tracciare un sentiero per tutti coloro che, a ragione, piangevo le lacrime dell’esclusione e dell’oblio.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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