Nel titolo – Festival culturale di Civitanova marche – DESIDERI INFINITI E VISIONI ALTERE, che è un famoso verso leopardiano, abbiamo voluto sintetizzare il bisogno di non limitare lo sguardo, mai chiudersi, i muri per primi segregano noi stessi, ovvero chi li fa, di andare oltre: ma per vedere lontano bisogna cercare alte visioni che ci facciano vedere gli orizzonti e le mete.

Anche quest’anno, torno a suggerirvi uno dei festival culturali estivi più all’avanguardia che io abbia mai visto! Futura Festival 2017 è alla quinta edizione. Cinque anni di scienza, filosofia, letteratura e cinema. Un Festival multidisciplinare che sintetizza una nuova idea di intrattenimento estivo, non superficiale, grazie a numerose occasioni di incontro con intellettuali ed esperti chiamati a dare le risposte sul presente e sul futuro.

Dal 26 al 30 luglio a Civitanova Marche appuntamento con i grandi temi di quest’anno come l’Europa malata, l’America trumpiana che dovrebbe guidare il mondo, muri e confini ed ancora, il sud della Terra che chiede diritti, le nuove generazioni, il futuro e quelle risposte che le vecchie generazioni non sanno darci. E poi ancora i nuovi pianeti, i confini della vita e la manipolazione del DNA, i dubbi della bioetica, i nuovi orizzonti della ricerca. Divulgazione e confronto. Parole e fatti tutti concentrati in una settima. 

Chi c’è dietro a tutto questo?

  • Il direttore artistico Gino Troli
  • Massimo Arcangeli per l’area umanistica;
  • Edoardo Boncinelli per quella scientifica;
  • Paolo Di Paolo per la scrittura e il dibattito letterario;
  • Diego Fusaro per la filosofia;
  • Filippo La Porta per la critica letteraria;
  • Italo Moscati per il cinema;
  • Una sezione dedicata al pensiero alternativo (PENSARE ALTRO) è curata invece da Lucilio Santoni.

La locandina del festival culturale Futura Festival 2017

Lo scopo, si legge nel comunicato Stampa a firma del Direttore artistico, è “ripartire dalla meditazione leopardiana sul senso della vita a duecento anni precisi dall’inizio dello ZibaldoneFutura è anche una riflessione su di noi e Leopardi con la sua idea di natura matrigna non può che condurci a un momento di discussione, con ospiti interessanti che contribuiranno all’analisi di ciò che è successo, sulle prospettive del dopo sisma: “il futuro che non crolla” ci interessa molto, ma è necessario ricostruire con un progetto e pensare la rinascita”.

Sul sito FuturaFestival.it sono state pubblicate delle anticipazioni sul programma. Nei prossimi giorni sarà disponibile il programma nel dettaglio.

Tutte elle foto sono disponibili qui!

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