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Le assaggiatrici vince il premio Campiello 2018

Le assaggiatrici vince il premio Campiello 2018

16 Set 2018332Views

Le assaggiatrici, edito da Feltrinelli di Rossella Postorino, vince l’edizione 2018 del Premio Campiello! Non c’è stata storia: 167 voti sui 278 arrivati dalla giuria popolare composta di 300 Lettori anonimi.

Lei originaria di Reggio Calabria, vissuta in Liguria ed oggi a Roma ha scritto un libro che per i più è davvero meraviglioso.

Sono felicissima. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino mentre scrivevo questo libro. Grazie al Campiello che mi ha fatto fare un’esperienza bellissima, Rivediamoci

Rossella Postorino, vincitrice del premio Campiello 2018 con Le Assaggiatrici.

La giuria era composta per il 52,2% da donne e il 47,8% da uomini. Ventuno le casalinghe, 41 gli imprenditori, 97 i lavoratori dipendenti, 86 i liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 30 i pensionati, 25 gli studenti.

Ma chi sono Le Assaggiatrici?

Una delle assaggiatrici è Margot Wolk, 96 anni, che ricorda di aver assaggiato Hitler nella caserma di Karusendorf. Il libro è liberamente ispirato a questo racconto che ha dell’incredibile e, nello stesso tempo, ci mette di fronte a un aspetto poco conosciuto e approfondito del nazismo. La riflessione scorre spontanea: fino a che punto è lecito spingersi per sopravvivere e sull’ambiguità delle pulsioni umane?

Gad Lerner, suo padrino al Campiello, ha detto di aver visto la copertina nel libro con diffidenza ma poi, di averlo divorato! 

Gli altri vincitori

Secondo posto per Francesco Targhetta con Le vite potenziali (Mondadori), con 42 voti: il libro racconta la storia di tre uomini molto diversi che lavorano in un’azienda informatica alla periferia di Marghera.

Al terzo postoHelena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guanda), con 29 voti, con cui la scrittrice tedesca naturalizzata italiana, che quest’anno ha vinto anche il Premio Strega!

Al quarto posto Ermanno Cavazzoni con il romanzo fiume La galassia dei dementi (La nave di Teseo), 25 voti, ambientato nell’anno seimila dopo una devastazione e un’invasione di alieni.

Quinto posto per Davide Orecchio con Mio padre la rivoluzione (Minimum Fax), con 15 voti, una raccolta di 12 raconti sui personaggi famosi e non della Rivoluzione russa.

Avete dubbi sul prossimo libro da leggere!?

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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