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“Le protagoniste”, il libro sorprendete di Erin Blakemore

“Le protagoniste”, il libro sorprendete di Erin Blakemore

15 giugno 2018446Views

Chi non conosce Jane Eyre e Rossella O’Hara. Chi non ha mai letto Piccole Donne oppure Orgoglio e Pregiudizio. Tutti grandi classici dell’800 o giù di lì, con protagoniste che troppo spesso consideriamo eroine di un passato che non ci appartiene più, o ci è mai appartenuto davvero.

Eppure, Erin Blakemore, scrittrice americana dei giorni nostri. dimostra nel suo libro “Le Protagoniste” come in realtà questa sia una convinzione tutta nostra. Erin, infatti, riprende 12 grandi classici del passato, le storie che raccontano attraverso gli occhi delle loro protagoniste, e delle donne che li hanno scritti per mostrare come noi, eroine moderne, siamo così simili a loro.

12 romanzi. 12 eroine. 12 scrittrici. 12 caratteristiche che le contraddistinguono e che le rendono più simili e più vicine a noi, a ognuna di noi. Ecco ciò che fa Erin Blakemore in un libro che ho definito sorprendente.

Amante della lettura, sempre alla ricerca di nuove storie e nuovi spunti, ho acquistato questo libro un giorno, per caso, su una bancarella, scovato tra tanti altri, e l’ho visto, mi ha incuriosito, ha toccato quella corda da sempre sensibile alle storie di vista delle donne, e ho finito per prenderlo e portarlo con me per giorni, leggendolo e rileggendolo e ritrovando in ognuna delle protagoniste citate anche un po’ di me. 

La costanza di Jane Eyre, protagonista dell’omonimo romanzo di Charlotte Bronte; l’ambizione di Jo March, protagoniste di Piccole Donne di Louisa May Alcott; la magia di Mary Lennox, protagonista di Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett; sono solo un esempio di quelle qualità, spiccatamente femminili, che rendono queste donne così speciali.

“Il mondo è pieno di Magia […] solo che la gente non se ne accorge e non sa servirsene. Forse l’unica cosa da fare è dire sempre cose belle, perchè possano accadere”.

(Il Giardino Segreto, F rances Hodgson Burnett).

Loro, che hanno avuto vite non facili, e meno ancora quelle delle scrittrici che le hanno create e raccontate, sono esempi di donne del passato che rivivono ogni giorno in noi eroine del presente e del futuro.

Ma Erin Blakemore non si limita a raccontarci come sono nati questi 12 romanzi classici e le loro eroine, ma al termine di ogni capitolo, condivide con il lettore, che immagina sia una donna, un elenco di momenti topici durante i quali rirpendere in mano il romanzo protagonista del capitolo e rileggerlo. Perchè, chi legge tanto come me, lo sa che un libro è in grado di raccontare una storia diversa ogni volta che viene riaperto e riletto.

Molte delle donne di cui ci parla Erin, devo ammetterlo, non le conoscevo, o magari ne conoscevo il libro senza sapere le tragedie che la sua scrittrice era stata costretta a sopportare e come queste fossero così strettamente connesse con lo stile narrativo e la storia raccontata.

“L’amore è l’unica cosa che possiamo portare con noi quando ce ne andiamo, e rende la fine così semplice”. (Louisa May Alcott)

Così, una volta terminato il libro di Erin Blakemore, sono andata in libreria con un elenco ben preciso di testi e sono tornata a casa più ricca, con la voglia di conoscere meglio e più da vicino “Le Protagoniste” di quei capolavori della letteratura, e condividere con loro un momento intimo in cui confondere la loro vita con la mia. 

Credo che questo libro sia da consigliare a ogni donna. Per me è stato una finestra su un mondo, tutto al femminile, che credevo di conoscere, ma che in realtà mi era inesplorato. Se volete farvi un regalo, acquistatelo, poi magari torneremo a parlarne insieme. Buona lettura a tutte! E a tutti, ovviamente.

“Ridete dei vostri errori ma imparate da essi, scherzate sui vostri problemi ma traetene forza, fatevi beffe delle difficoltàma superatele.” (LUCY MAUD MONTGOMERY)

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