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Ritorni: i tredici versi più belli dell’Odissea ritrovati ad Olimpia

Ritorni: i tredici versi più belli dell’Odissea ritrovati ad Olimpia

Quando Ulisse torna a casa, è un bel momento. La sua Itaca, le sue cose, le sue persone. Un ritorno importante che ha ispirato e continua ad ispirare uomini e donne di tutto il mondo. I tredici versi più belli dell’Odissea oggi ritrovati ad Olimpia.

Oggi il tuo ritorno è attualità. Nel sito archeologico di Olimpia, Grecia del sud, è stata ritrovata una tavoletta con tredici versi dell’Odissea: il suo ritorno. Il governo greco ha annunciato la notizia su Twitter dicendo che, forse, è «la traccia scritta più antica mai rinvenuta del poema omerico», o meglio la tavoletta di argilla più antica perché dell’Odissea esistono dei papiri più antichi. Si parla di circa 600 anni prima della nascita di Cristo.

«L’uomo ricco di astuzie raccontami, o Musa»

L’Odissea è stata composta per via orale intorno all’XI sec. a.C e poi trascritta a partire dall’ottavo. Delle versioni su pergamena sono stati trovati frammenti in Egitto e queste al momento sono le più antiche tracce in assoluto.

Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ
πλάγχθη, ἐπεὶ Τροίης ἱερὸν πτολίεθρον ἔπερσε·
πολλῶν δ’ ἀνθρώπων ἴδεν ἄστεα καὶ νόον ἔγνω,
πολλὰ δ’ ὅ γ’ ἐν πόντῳ πάθεν ἄλγεα ὃν κατὰ θυμόν,
ἀρνύμενος ἥν τε ψυχὴν καὶ νόστον ἑταίρων.
ἀλλ’ οὐδ’ ὧς ἑτάρους ἐρρύσατο, ἱέμενός περ·
αὐτῶν γὰρ σφετέρῃσιν ἀτασθαλίῃσιν ὄλοντο,
νήπιοι, οἳ κατὰ βοῦς Ὑπερίονος Ἠελίοιο
ἤσθιον· αὐτὰρ ὁ τοῖσιν ἀφείλετο νόστιμον ἦμαρ.
τῶν ἁμόθεν γε, θεά, θύγατερ Διός, εἰπὲ καὶ ἡμῖν*.

I 13 versi ritrovati sulla tavoletta di Olimpia narrano il ritorno a casa del saggio Ulisse dopo la guerra di Troia raccontata nell’Iliade. L’estratto è preso dal quattordicesimo dei 24 libri dell’Odissea ed è stato trovato vicino ai resti del tempio di Zeus.

*”L’uomo ricco di astuzie raccontami, o Musa, che a lungo
errò dopo ch’ebbe distrutto la rocca sacra di Troia;
di molti uomini le città vide e conobbe la mente,
molti dolori patì in cuore sul mare,
lottando per la sua vita e pel ritorno dei suoi.
Ma non li salvò, benché tanto volesse,
per loro propria follìa si perdettero, pazzi!,
che mangiarono i bovi del Sole Iperione,
e il Sole distrusse il giorno del loro ritorno.
Anche a noi di’ qualcosa di queste avventure, o dea, figlia di Zeus”.
Odissea, Omero, trad. it. Rosa Calzecchi Onesti
Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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