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San Valentino è morto

San Valentino è morto

14 febbraio 2018667Views

Sì, San Valentino è morto e con lui tutto quello che significa: anni ed anni di cuori, amore, passioni, frasi romantiche e coinvolgenti sintonie. Purtroppo è morto quando abbiamo smesso di essere umani, di trattare le altre persone con il rispetto che si meritano. Abbiamo smesso di credere di essere fatta anche di emozioni oltre che di carne ed ossa, abbiamo finito di crede che le parole hanno un senso e possono anche uccidere non il corpo ma l’animo rià profondo di chi subisce.  Purtroppo oggi festeggeremo qualcosa che ha a che fare con l’amore eppure è difficile comprendere come.

Un fatto accaduto ieri mi ha fatto pensare

La festa degli innamorati, ad esempio, è morta ieri quando sui social compare questo post. 

E’ morta quando questa foto è stata condivisa 75.000 volte in poche ore* e quando a commentarla  sono stati in tantissimi, pieni d’odio e di dolore verso un uomo di colore che per sbaglio avevo preso un biglietto differente rispetto a quello per cui stava viaggiando. A sedare la polemica razzista ci ha pensato la capotreno del Frecciarossa Termini/Milano che ha chiarito, in una nota, che il ragazzo, di cui non si è avuta neppure la cura, per rispetto, di oscurare il volto, si era semplicemente sbagliato e che immediatamente dopo ha estratto il ticket corretto.

Che senso ha festeggiare Valentino, il Santo innamorato dell’amore e di tutto ciò che rappresenta? Che senso ha, se come serpi, coviamo in corpo il nulla, nessun barlume di luce, se aspettiamo la prima occasione per inneggiare alla violenza e giudicare un uomo solo perché di colore? Alle parole stupide di questo post ne seguono delle altre: un coro di insulti e di razzismo ai danni di un ragazzo che semplicemente non sapeva parlare la nostra lingua e che nell’immediato non si è saputo esprimere.

Parlano di integrazione. Di comprensione. Di accoglienza. Ci prendono per il culo e noi li tolleriamo”.

e poi il riferimento alla morte becera di Pamela Mastropietro, altro caso di cronaca.

Pamela è stata barbarizzata, vilipesa da gente che senza diritto e senza motivo ha varcato l’uscio di casa nostra

Un esempio, tanti esempi

Quello che è capitato ieri davanti agli occhi di tanti e all’immobilismo di troppi, è l’ennesimo fatto che ci pone di fronte ad una domanda: dov’è finito il cuore? Quel cuore di Valentino che batteva per la sua amata, quel cuore rosso che oggi regaliamo a tutti. Purtroppo il cuore è stato perso ieri su quel treno Frecciarossa, ogni volta che si insulta qualcuno, negando la propria identità sui social, ogni volta che si abusa di una donna e si ferisce un uomo. Valentino è morto, nelle piaghe di questa socialità che non aiuta a cresce e che limita il soggiorno su questa terra ad un gioco al massacro in cui se non partecipi, non hai idee.

San Valentino è morto è forse non è il caso di festeggiare l’amore, quando tutto quello che sappiamo è che non sappiamo dare amore.

*tale fatto di cronaca è, purtroppo, solo un esempio. Di morte ne abbiamo sentita e ne siamo sentendo ancora tanta.
Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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