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Abbiamo capito perchè scegliere il Liceo Classico: boom di iscrizioni

Abbiamo capito perchè scegliere il Liceo Classico: boom di iscrizioni

18 Feb 2018991Views

Siamo strani. Siamo davvero strani. Un giorni inneggiamo alla morte del latino e prepariamo il funerale del greco e il giorno dopo boom di iscrizioni al liceo classico, orde di ragazzini che vogliono, desiderano e farebbero a pugni per un posto in una classe dove si studia l’ottativo e Catullo, l’Iliade e la terza declinazione. Insomma il mondo va al contrario e questo era chiaro e la progressiva crescita delle richieste di iscrizione per il prossimo anno, lo ha confermato.

Se il pericolo, qualche tempo fa, era la chiusura del liceo classico, perché ormai obsoleto e senza più futuro oggi mancano gli spazi per accogliere le nuove matricole che in tre anni dal 3% sono passate all’8%. In particolare a Milano non ci sarebbero gli spazi per accogliere studenti. Ad esempio, il liceo Carducci, raccoglie il 40% di studenti della zona di Milano e limitrofi ha rifiutato 60 studenti perché saturo! Una trentina di ragazzi sono stati accolti al Berchet, altro liceo della città che pure, da canto suo, è pieno nonostante, l’anno scorso, avesse raddoppiato classi e spazi. E gli altri 30 ragazzi? Stanno facendo la spola tra una soluzione e l’altra senza ancora averne trovata una di definitiva!

  • + 20% di iscritti al Beccaria;
  • il Manzoni e il Parini hanno accolto 25 ragazzi più del previsto;
  • il Tito Livio ha aumentato di due, il numero delle nuove classi;

I Dirigenti sono per l’inclusione: noi non manderemo via nessuno! Dal Ministero ridimensionano il problema parlando di un boom piacevole, ma facilmente gestibile.

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Eppure tutto questo ha un senso… perché frequentare il liceo classico ha dei vantaggi reali che nella vita, giura chi ha qualche hanno in più, si rivelano fondamentali. 

Forma mentis

Sì sa, chi fa il liceo classico acquisisce questa stranissima forma della mente che permette di affrontare gli anni di studio che ne susseguono con un piglio diverso. La forma mentis è un modo di approcciare analitico e per certi aspetti fin troppo matematico, che aiuta la mente ad essere organizzata.

Etimologie

La maggior parte delle parole della lingua italiana proviene dal greco oppure dal latini. Non c’è scampo: vengono da lì, le hanno coniate lì, le hanno dette lì per la prima volta. La notizia è che noi non possiamo farci nulla. Schiacciati da quell’incredibile voglia di dire da dove viene… farmaco!

Apertura mentale

Ordine, analisi, sintesi, ma non solo! Tutto merito delle discipline: due lingue nuove come latino e greco con modi di dire, grammatiche, usi e costumi, storie, idee e realtà completamente diverse nonostante la prima cosa che insegnino al liceo è che noi proveniamo dagli antichi greci e dagli antichi romani. Nulla di più vero ma non così immediato!

Le parole di altri

Era il 3ottobre del 2013 quando Umberto Eco, dalle colonne de L’Esperesso, spendeva parole per il liceo classico. Pare proprio un altro modo. All’epoca, 5 anni fa, il problema era diverso: il liceo classico non aveva iscritti e questo perché non “offre sbocchi occupazionali”, si diceva. «Se si pensa all’università – scriveva Eco – il classico offre la possibilità di fare qualsiasi facoltà, ingegneria compresa, e quindi il problema non esiste, ovvero si sposta sugli sbocchi professionali dopo l’università, ed è certo che forse diventare dentista piuttosto che professore di filosofia apre maggiori possibilità di comperarsi una barca. Ma so di gente laureata in lettere che ha fatto grandi carriere, in banca e alle massime magistrature dello Stato, si veda, tanto per dirne una, Ciampi».

Preparasi oggi per pensare a cosa grandi da fare domani.  e per Eco il segreto era proprio qui: «prepararsi al domani – diceva – vuole dire non solo capire come funziona oggi un programma elettronico ma concepire nuovi programmi». Omero, ma non solo. La capacità di lavorare filologicamente su un testo omerico, aver studiato filosofia, logic: ecco la ricetta per costruire il domani.

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Fa bene. Tempra. Rinvigorisce e fa pensare bene al domani, che purtroppo è già obsoleto.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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