Chiamami col tuo nome, André Aciman

Quando un libro non vedi l’ora di finirlo può significare due cose: è così brutto che sbarazzarsene è la priorità; è così bello, ma così bello che terminato significa nello stesso tempo, “il dolore” della fine e il piacere di scoprire ciò che accade. Con questo libro, per me, si è verificata questa seconda ipotesi. Chiamami col tuo nome di André Aciman, edito da Guanda per la collana Narratori della fenice, ha avuto questo straordinario potere.

La scrittura mi ha rapita, completamente. L’incalzare del racconto e degli eventi mi ha guidata perfettamente in tutto il libro, pagina dopo pagina. Un libro riuscito, una storia che sa già di infinito (Cercami, il prosieguo di Chiamami col tuo nome racconterà proprio la vita dei due protagonisti dopo un’estate degli anni ’80).

Invece di vita ce ne è una sola, e prima che tu te ne accorga ti ritrovi col cuore esausto e arriva un momento in cui nessuno lo guarda più, il tuo corpo, e tanto meno vuole avvicinarglisi.

Chiamami col tuo nome di André Aciman

La storia

Negli anni ’80, Elio, allora diciassettenne, pianista e amante della musica e delle arti, figlio di un brillante professore universitario, è pronto per godersi la sua ennesima estate in Riviera, nella casa di B. Qui, ogni anno la famiglia attende «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Quell’anno arriva Oliver, 24 anni biondo, bello come un attore americano, interessante come un filosofo dell’antica Grecia o un letterato rinascimentale. 

Elio, timido e sensibile, ne rimane affascinato non appena lo vede scendere dal taxi con la sua camicia svolazzante ed il cappello di paglia. La curiosità è reciproca e i due trascorrono intere giornate a bordo piscina, mentre Elio legge Eraclito – il suo autore preferito – ed Oliver scrive alterando alla scrittura le visite alla traduttrice in città e i discorsi con il professore. I due ragazzi hanno molto in comune nonostante l’età differente (17 anni e 24 anni). Amano trascorrere le giornate a nuotare, a giocare a tennis, a correre in bicicletta e a parlare di libri e di film. Tra un interesse e l’altro i due si scoprono, si osservano, si guardano di nascosto ed è così che inizia un gioco di sguardi e di seduzione, di attese e di speranze. 

A parlare è Elio, voce narrante di tutto il romanzo. Nelle sue parole vi è tutta la sana speranza di chi è attratto come una calamita e di prova passioni e pulsioni forte nei riguardi di un’altra persona. E’ così che sogna di toccarlo, di baciarlo, di entrare in quell’intima confidenza che hanno raggiunto solo attraverso i discorsi. Se Elio, però è la voce narrante e si ha modo di ascoltare solo la sua “versione dei fatti”, il colpo di scena accade quando di fatto si scopre che il desiderio profondo, intenso, irrefrenabile riguarda in qualche modo anche Oliver. Elio diventa paura, ossessione e ingenuità. Il caldo dell’estate si mescola alla passione e una notta afosa si trasforma in intimità assoluta, completa, che abbraccia i due nella consapevolezza di un amore con la A maiuscola.

Questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta.

Chiamami col tuo nome di André Aciman. Elio e Oliver saranno “costretti” a confessarsi proprio queste parole, prendendo atto della passione che ormai è scoppiata a B. 

Gli incontri tra i due si fanno sempre più frequenti e l’amore spazza via le “interferenze” delle ragazze di B. che affasciante da Elio prima e dallo studente americano poi, finiscono per essere degli intramezzi di cui se ne può fare a meno, perché l’amore è altro. Al termine dell’estate con immenso vuoto i due devono lasciarsi non prima di un breve viaggio a Roma, in cui alla passione si unisce la consapevolezza che allontanarsi – capiterà di lì a poco – sarà quel dolore sordo che li accompagnerà per tutta la loro vita. 

Il romanzo lascia i due protagonisti divisi: Oliver in America ed Elio in Italia. Si rincontreranno anni dopo Oliver sposato con due figli ed Elio in cerca di qualcosa. Chiamami col tuo nome di André Aciman continua con Cercami, prosieguo della storia.

L’io narratore

Probabilmente la forza dirompente di questo romanzo è l’io narratore. Elio si racconta in prima persona. Fin troppo consapevole dei suoi limiti, che imputa al suo carattere più che alla sua giovane età, il protagonista accompagna il lettore pagina dopo pagina, scoprendosi fino in fondo e riconoscendo, sin da subito, un sentimento che è Pulsione sessuale e poi Amore. Oliver è sempre nei suoi pensieri. Diventa una dolcissima ossessione di giorno e di notte. A volte sembra fin troppo adolescenziale ma il prosieguo della narrazione apre ad uno scenario del tutto diverso.

Elio è sicuro dei suoi sentimenti, li riconosce, gli da un nome e un cognome. Immagina di essere con lui in un esplosione d’intimità di cui ha vergogna; tuttavia nello stesso tempo è insicuro dei sentimenti di Oliver, bello, giovane e tenebroso ragazzo che a B., ormai, è assimilato ad una divinità greca. L’io narrante si scopre in totale balia del sentimento. Sbatte sull’indifferenza, sui segnali poco chiari, interpreta male oppure troppo bene. Non sa. Si cruccia dei pensieri di Oliver. Li fa suoi. Li monta e li smonta con estrema facilità finchè le scene di sesso non rendono il tutto esplicito e le parole non confermano una forte passione ricambiata. 

La meditazione proustiana

Non è un favola, dunque. Non sono le fantasie di un giovane ragazzo della Riviera ligure abituato a leggere Eraclito. E’ la vita che impone gli scontri. Affaccia su mari infiniti di cose belle e brutte, dolorose e ammirevoli. E’ l’amore che arriva e che tenta e non lascia andare nonostante il tempo e lo spazio. Chiamami col tuo nome è quindi la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una lunga lettera d’amoreun’invocazione. Il libro è una domanda che resta aperta per gli anni a venire, finché Elio e Oliver si ritroveranno, un giorno, a cercare le parole per confessare, prima di tutto a se stessi, che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

Tags
Leave a Comment

*Please complete all fields correctly