Munizioni. Armarsi di parole. La nuova collana Bompiani.

Munizioni. Armarsi di parole. La nuova collana Bompiani.

Per difendersi dalle menzogne, dalle bigie e dalle approssimazioni del nostro tempo abbiamo bisogno di munizioni in grado di aiutarci a resistere e aprire traiettorie nuove che portino all’unione e al coinvolgimento. L’artiglieria che abbiamo a disposizione sono le parole. Tutte le parole disponibili che abbiamo per combattere. Minizione è la nuova collana di libri a cura di Roberto Saviano per Bompiani ed è in uscita il primo volume il 16 ottobre. Lo scopo è illuminare questo periodo ricco di parole ambigue, utilizzate per nascondere la realtà.

Le Munizioni sono proiettili contro l’indifferenza, l’ignoranza e il silenzio. 


La collana di Bompiani a cura di Roberto Saviano

Nella nuova collana Bompiani diretta da Roberto Saviano verranno pubblicati testi di saggistica e narrativa scritti da autori che vivono con le munizioni perché ogni giorno mettono in pericolo la propria vita per raccontare questo mondo. Una sfida importante perché le Munizioni di Saviano non saranno solo libri ma tutto ciò che ruota intorno al racconto delle realtà che riguarda le immagini, i reportage, i podcast perché tutto ciò che racconta la realtà e ciò che stiamo vivendo in modo diretto e senza freni, fa parte di quelle munizioni di cui ognuno di noi deve dotarsi per figure il mondo delle pure apparenze. 

Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; e quanto mi hanno dato al posto del fucile.

Philip Roth

Le Munizioni di Daphne Caruana Galizia

Munizioni. Armarsi di parole. La nuova collana Bompiani.

Il 16 ottobre dunque si parte con la pubblicazione del primo volume che racchiude alcuni dei più importanti reportage di Daphne Caruana Galizia, giornalista e blogger maltese, rimasta uccisa in un attentato il 16 ottobre 2017. Il volume, in uscita quindi in una data non casuale, si intitola Di’ la verità anche se la tua voce trema, è il risultato di un lavoro di Roberto Saviano e dei figli di Daphne, Andrew, Matthew e Paul Caruana Galizia i quali hanno scelto, insieme, i reportage da inserire nel volume. 

Il volume ripercorre la vita professionale di Daphne dagli esordi sulla carta stampata all’ultimo post pubblicato su Running Commentary, il suo blog aperto nel 2008. La giornalista d’inchiesta maltese è scelta come apripista per la collana in quanto simbolo di tutte le voci libere – si legge – messe a tacere per aver esercitato il proprio diritto ala parola che resiste. 

Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata.

Daphne Caruana Galizia, dal suo ultimo post del 16 ottobre su Running Commentary.

Il 16 ottobre l’auto di Daphne esplode e lei muore pagando trent’anni di giornalistico investigativo in cui ha denunziato i lati più oscuri del suo paese: dalla corruzione dei politici, al narcotraffico, dal riciclaggio al ruolo di Malta nello scandalo dei Panama Papers al sistema della vendita della cittadinanza maltese che vale ben il 2.5% di PIL dell’intera isola. I mandanti dell’omicidio restano ancora ignoti. 

Le Munizioni di Nacho Carrettero

Munizioni. Armarsi di parole. La nuova collana Bompiani.

Il secondo volume s’intitola Fariña e l’autore è Nacho Carrettero, giornalista investigativo per El Pais. Questo libro, appena uscito, è stato messo al bando dall’autorità giudiziaria spagnola per aver raccontato la storia del narcotraffico in Galizia. Rimesso in vendita, ha scalato le classifiche spagnole. 

Negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, la stragrande maggioranza della cucina che arrivata in Europa attraversava i porti della Galizia, la quale aveva tutte le carte in regola per diventare, in brevissimo tempo “la nuova Sicilia”. A favorire questo stereotipo concorrevano agenti come il ritardo economico e una certa tendenza ad assecondare atteggiamenti criminali. In questo scenario, Carrettero disegna un quadro realistico quanto spietato fatto di politica, interessi, economia, traffico ma anche tolleranza, inezia che implica un silenzio assordante che perdura ancora oggi.

Il libri viene pubblicato nel 2015 e raggiunge le dici riedizioni per un totale di 30.000 copie vendute, oltre ai diritti televisivi acquistati per la realizzazione di una serie tv. Nel libro si nomina Alfredo Bea Gondar, l’allora sindaco di O Grove, condannato per nascotraffico negli anni ’80, assolto per viso di forma e poi incensurato per riciclaggio di denaro sporco; nel 2016 Bea Gondor denuncia l’editore e ottiene un risarcimento danni pari a 500.000 euro. In attesa del giudizio un giudice spagnolo ordina il sequestro del libro e la Spagna insorge. L’opinione pubblica si unisce intorno al movimento “Finding Fariña en El Quijote” e su internet compaiono per parole del libro contenute in un modo o nell’altro in Don Chisciotte di Cervantes, capolavoro della letteratura spagnola. 

A giugno 2018 finisce finalmente l’embargo del libro quando l’Audiencia Nacional accoglie il ricordo dell’editore. Il libro ritorna nel librerie spagnole e le scala subito, di nuovo,  ottenendo un successo senza precedenti.

Munizioni, il manifesto di Roberto Saviano.

Amate chi resiste.
Amate chi sceglie da che parte stare.
Amate chi detesta il sopruso, l’idiozia cinica di considerare autentico solo il morso, l’insulto, il sospetto.
Amate chi si prende cura di voi occupandosi del mondo. Non ascoltate la piccola regola di amare solo chi esiste per voi e nel vostro mondo.
Amate le grandi volontà, le condivisioni ideali, le passioni simili.
Amate chi cura le parole. 
Questo è il video d’amore che prediligo, perché chi ama resiste. 
È il rivoltoso sconosciuto che il 5 giugno 1989 fermò una colonna di carri armati in piazza Tienanmen.
Non solo con il suo corpo, ma con le sue parole, salendo sul carro, discutendo con il carrista.
E così i rivoltosi sconosciuti diventano due: l’uomo che ha fermato i carri armati e il carrista che, fermandosi, si è rifiutato di eseguire gli ordini. Entrambi sono stati probabilmente uccisi. Di loro non si è saputo nulla, nemmeno i nomi. Amate la parola che non ha paura di confrontarsi, quella che è spiegazione e preghiera.
Amate chi spende con voi parole difficili, eccitatevi con chi non riduce il proprio pensiero in slogan.
Amate chi odia gli slogan.
Amate la parola, la parola libera, la parola disobbediente, perché amandola, amate voi stessi.

Roberto Saviano.

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