Non prendere impegni dal 4 al 7 aprile perché a Napoli in uno dei posti più belli della città, si terrà la seconda edizione del Salone del libro e dell’editoria NapoliCittàLibro torna. Il tema è bellissimo, ricco di metafore, suggestioni, ambizioni: Approdo. La cultura è un porto sicuro. E’ giusto il momento, spiegano gli organizzatori, gli organizzatori Rosario Bianco, Alessandro Polidoro e Antonio Parlati, di ridare a Napoli e a Castel Sant’Elmo, sede dell’evento, il senso che hanno sempre avuto:un luogo d’apertura, al centro delle rotte del Mediterraneo, dove trovano casa tutti gli autori, le idee, le storie.

In un’epoca in cui il confine tra opinioni e fatti è sempre più sbiadito è necessario fermarsi e ritornare ai fondamentali: questo tema è un appello allo spirito critico per una riflessione mirata, stabile ed equilibrata. Conoscere, informarsi, approfondire, permettono di affinare la sensibilità e la capacità di comprendere il mondo, offrendo un riparo dalle tempeste della disinformazione e dai moderni canti di Sirena.

L’approdo, parola chiave di questa edizione, evoca, nelle parole degli organizzatori, il moto a luogo, la provenienza, ma anche lo stato in luogo, l’accoglienza, il mettere radici. Il porto, invece, è la metafora della porta, una doppia porta che se da un lato invita a entrare e abitare in un luogo, dall’altro si apre sull’orizzonte, sfidando a partire. Al centro vi è la cultura, il faro verso cui dirigersi, un’ancora a cui aggrapparsi nel mare delle parole senza senso e delle informazioni/non informazioni.

Verranno trattatati numerosi argomenti perché il tema si inclina e declina in modo meraviglioso. «Gli approdi – si legge nella presentazione – possono essere quelli fisici di chi arriva in una nuova terra alla ricerca di un futuro più umano, o quelli metaforici di un ragionamento, di un processo di sviluppo».

Il programma di NapoliCittàLibro

Il Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli, NapoliCittàLibro, dal 4 al 7 aprile, toccherà dunque diversi argomenti con un programma articolato e un format ricco di iniziative ed incontri che coinvolgerà il pubblico con toni differenti. A guidare i naviganti 5 parole chiave:

  1. Àncore | Strumenti indispensabili per non andare alla deriva

Le àncore sono i temi fondamentali della nostra contemporaneità e del nostro essere. Si tratta di riflessioni sull’attualità e la società in cui viviamo e occasioni per ritornare agli interrogativi che da sempre animano l’uomo portandolo a dirigersi oltre gli orizzonti stabiliti.

2. Un’ora con | Coinvolgere & Avvolgere

Carta bianca agli ospiti per coinvolgere il pubblico con lectio magistralis, dibattiti, dialoghi e tavole rotonde sugli argomenti più disparati.

3. Sirene | Figure mitologiche e monito simbolico nei confronti di voci ingannatrici

Come nel mitico passato di Omero, difendersi dal canto delle sirene è oggi indispensabile per evitare il naufragio della ragione, ricorrendo all’antidoto della corretta informazione. Temi come fake news, demagogia, populismi e sensazionalismo, alla ricerca della rotta più sicura per riconoscerli e aggirarli. A questi confronti si aggiunge la Rassegna Stampa, appuntamento quotidiano con i giornalisti del “Mattino”, di “Repubblica Napoli” e del “Corriere della Sera Napoli” dedicato alla lettura e al commento dei giornali locali e nazionali.

4. Rotta su Napoli | Nel simbolismo

Il Salone omaggia la propria città con una sezione riservata a tradizioni, culture, storie e protagonisti di Napoli e della napoletanità, dai simboli intramontabili ai moderni interpreti.

> Su Napoli ho scritto anche Olio su Tela, 10 pittori che hanno dipinto la città.

5. Visite guidate | La città

La Certosa e il Castello: percorsi d’autore alla scoperta della fortezza. Leggende e storia. Come possibili accompagnatori: Diego Guida, direttore dell’omonima casa editrice e presidente nazionale del gruppo Piccoli Editori dell’AIE- Associazione Italiana Editori, e altri accompagnatori di eccellenza.

Per acquistare i biglietti della seconda edizione del Salone del libro e dell’editoria NapoliCittàLibro clicca qui.

«Per il settore del libro e della lettura, – scrive su La Repubblica Diego Guida che insieme ad Alessandro Polidoro e Rosario Bianco organizza l’evento – questo momento storico non è dei più allegri: dal 2010 tutti gli indici nazionali sono accompagnati dal segno “meno”, con una contrazione che purtroppo raggiunge i picchi più elevati proprio nel Sud Italia. NapoliCittàLibro vuole essere il grande Salone del libro e dell’editoria da cui possa partire la riscossa del Mezzogiorno. Nel Settecento le due capitali della cultura europea erano Napoli e Parigi». Conclude che «per tornare a una simile condizione, se mai sarà possibile, ci vorrà molto tempo. Quello a cui si può aspirare fin da subito è un cambio di direzione: definita troppe volte in senso dispregiativo come la terra di “Gomorra”, la nostra può diventare la terra dove si riaccende il fuoco della cultura e della lettura».

Siateci!

Link utili

Qui potrai trovare l’elenco degli espositori.

Qui potrai trovare il programma completo.

Qui potrai trovare come arrivare a Castel Sant’Elmo

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